Sardo di nascita e milanese d’adozione, sempre impegnatissimo, Luca Boiocchi divide il suo tempo tra il lavoro in showroom, presentazioni, campionari, organizzazione di eventi.
Lavora da anni nel mondo della moda e partendo dal suo primo impiego in questo settore, come commesso, oggi si dedica all’ideazione di vetrine viventi, collabora con vari magazines di moda come stylist e recentemente si occupa dello stile personale di alcuni clienti, confermandosi uno dei personal stylist più creativi del momento.
Conduce una vita molto frenetica e durante il giorno si occupa di molte cose, riservandosi soltanto pochi momenti liberi, da poter dedicare alla sua vita privata.
La sua mente e la sua creatività sono sempre in movimento e persino quando torna a casa molto tardi dal lavoro, si dedica alla lettura di riviste, libri e pubblicazioni riguardanti la moda, i media, il marketing e il packaging.
Insomma, sempre pieno di idee si rende indispensabile e richiestissimo da coloro con cui collabora e dai suoi clienti.
GLI INIZI IN SARDEGNA: LE FESTE E LE DISCOTECHE…
Luca Boiocchi nasce e vive in Sardegna, ad Oristano. All’età di sedici anni circa, inizia a dedicarsi alle pubbliche relazioni per alcune discoteche.
Diciottenne e ancora PR per vari locali, ebbe la brillante idea di prendere in affitto la sala in cui giocava a pallavolo, con tanto di service-audio e bodyguards, per organizzare la sua prima vera festa. Questo evento fece parlare molto di Luca, così tanto che diversi locali, per alcuni dei quali fu anche art director, lo contattarono. Oggi come allora, Luca studia approfonditamente i minimi dettagli di ogni sua idea e per ciascuna delle sue feste, è sempre molto attento alle scelte musicali e i dj seguono fedelmente le sue proposte innovative: musica house con cori medievali in sottofondo, oppure house dal vivo con tanto di sax e cantante… Inoltre, presta attenzione anche ai particolari, come il riscaldamento dell’ambiente: in discoteca, di solito, più si ha caldo e si suda, più ci si diverte.
In questo stesso periodo Luca, già da tempo appassionato di moda e design, decide di partire alla volta di Milano, dando così enorme spazio alla più grande delle sue passioni.
… E POI MILANO
Trovatosi finalmente nella capitale della moda e privo di qualsiasi esperienza in questo settore, Luca iniziò la sua carriera, o meglio la sua gavetta, come commesso.
Pian piano, grazie alle sue eccezionali capacità e ad una forte ambizione, iniziò a scoprire cosa si celasse dietro al significato di moda e giorno per giorno, venendo a contatto con un gran numero di clienti e accumulando innumerevoli esperienze con grande capacità e maestria, diventò responsabile del reparto uomo e successivamente di quello donna.
Luca Boiocchi ha sempre svolto il suo lavoro con grande passione, curandosi specialmente dell’immagine del negozio e quindi della disposizione dei capi, delle vetrine interne e di quelle esterne.
Contemporaneamente si accorge, però, che la sua creatività insieme con la continua ricerca di elementi nuovi in grado di stupire, sviluppa in lui idee feconde per la realizzazione di vetrine particolari e fuori dall’ovvietà. Ed è in questo momento che comprende, dopo aver fatto esperienze in altri negozi, che è giunta l’occasione per lui, di intraprendere una carriera da vetrinista.
LA PASSIONE PER LA MODA
La passione di Luca per la moda nasce già in giovane età, quando inizia a leggere le prime riviste di moda, tra cui Vogue. Da allora Luca non ha mai smesso di tenersi informato sulle novità dell’abbigliamento.
Nello stesso periodo, si dedicava soprattutto allo studio del look di alcuni cantanti famosi, che amavano vestirsi in modo ricercato e stravagante. Luca notò fin da subito che l’abbigliamento di un cantante era di fondamentale importanza per comunicare lo stile, il genere musicale e il modo d’essere, a questo appartenenti.
<<Bisogna riconoscere che l’abito non sempre fa il monaco, ma è altrettanto vero che niente come il tuo modo di vestire, diventa il tuo personale biglietto da visita, specialmente se ci si trova in ambienti nuovi.>>.
Il suo interesse, però, è continuato per tutti gli anni a venire ed è passato dalla semplice lettura di riviste, all’avere praticità sul campo.
Luca oggi è molto appassionato di moda di ricerca, un moda che prima di emergere deve essere studiata, elaborata a livello di marketing e infine pubblicizzata nei migliori negozi.
Si occupa anche dell’organizzazione di esposizioni, del coordinamento del backstage e soprattutto della consulenza di moda (image consulting).
Tutti questi lavori sono a lui possibili grazie alle innumerevoli pubblicazioni di moda lette negli ultimi anni e ad un intensa vita vissuta nel mondo del fashion style, così facile da fruire, ma così difficile da comprendere.
SCOPRIRSI COOL HUNTER
Indaga a livello globale sull’immaginario collettivo: è il cool hunter il nuovo maestro della tendenza.
Macchina fotografica, voglia di girare, tanto spirito di osservazione e una buona dose di intuito uniti a creatività, fiuto e libertà. Questi gli ingredienti per diventare un buon cool hunter, il cacciatore di tendenze, il “molestatore”della cultura dei giovani, di tutto ciò che è cool, dal look di tendenza, al trend notturno, agli spettacoli più in voga.
Luca Boiocchi, di recente, dedica parecchio del suo tempo a questo lavoro perché possiede tutte le abilità e gli elementi necessari.
Come tutti i cool hunters, Luca è in grado di captare tutto quello che di nuovo e spontaneo emerge dalla quotidianità, setacciando strade e locali, dai più trendy ai meno frequentati, raccogliendo volantini, programmi di mostre e spettacoli, visitando mercatini, gallerie d’arte, negozi e scoprendo nuovi gadget destinati a diventare oggetti di culto; insomma, frequentando i punti strategici di una città , fiutando i cambiamenti di stile e dei consumi, intuisce atmosfere e gusti emergenti.
Molti si chiederanno come si diventa un buon cool hunter, Luca spiega:<<oltre ad una massiccia dose di intuito e una discreta conoscenza delle lingue, è necessario avere alle spalle una formazione nei settori della moda, del design, della pubblicità e del marketing.>>.
Certamente non si può dire che questo sia un lavoro improvvisabile, poiché richiede una grande maestria e l’abilità di riuscire ad osservare tutto ciò che gli altri non riescono a vedere, fermandosi soltanto ad una superficiale estetica, senza capire o indagare quello che si nasconde dietro.
Un giorno, Luca Boiocchi, dopo aver visto un film con Richard Gere come protagonista, che indossava un vecchio orologio del 1978, pensò che questo accessorio fosse estremamente trash e quindi cercò di rivisitarlo in chiave moderna, mettendolo al polso di importanti managers vestiti con abiti formali ed eleganti, stile Armani o Gucci.
|